CONVERSAZIONE SMART WORK IN THE SMART CITY

Dopo Segreen Art Workplace l’evento continua con la conversazione Smart Work in the Smart City con tre personalità smart: Carlo Ratti e Alessandro Adamo, tra i massimi esperti rispettivamente di Smart City e Smart Work, insieme a Walter Cavalieri, Direttore Centrale del settore Politiche del Lavoro, Sviluppo Economico e Università del Comune di Milano, uno tra i più attivi in Italia in ambito ‘smart’.

Moderati da Giorgio Tartaro, giornalista e conduttore televisivo, indagheranno i temi che oggi sono (e saranno sempre di più) il punto di partenza per guardare al futuro e alle opportunità che nasceranno dal cambiamento che stiamo vivendo: riqualificazione del territorio, qualità della vita, ITC, efficienza energetica, sostenibilità economica, sociale e ambientale, pianificazione urbanistica e dei trasporti.

Ma anche di studio strategico degli spazi e di nuovi modi di lavorare. Come sfruttare la relazione tra persone, processi di lavoro e progettazione degli spazi? 

Tutti concetti chiave, indispensabili per leggere, ‘utilizzare’ e beneficiare della città e delle sue dinamiche.

 

CARLO RATTI

Architetto e Ingegnere, Direttore Senseable City Lab del MIT

Architetto e ingegnere, Carlo Ratti dirige il SENSEable City Lab del MIT, gruppo di ricerca da lui fondato nel 2004 che si propone di esplorare e riprogettare le città sviluppando le possibilità offerte dalle tecnologie di avere dati e flussi in real time. Partner di uno studio con sede a Torino, Ratti è una delle figure di riferimento del dibattito sulle Smart City del futuro ed un pioniere dell’utilizzo delle nuove tecnologie per progettare edifici intelligenti e stili di vita migliori.

I lavori di Ratti sono stati esposti in numerose manifestazioni e musei di tutto il mondo, tra cui la Biennale di Venezia, il Design Museum Barcelona, il Science Museum di Londra, il GAFTA di San Francisco e il MoMA di New York. Il suo Digital Water Pavilion realizzato nel 2008 per l’Expo di Saragozza è stato segnalato da TIME Magazine come una delle migliori invenzioni dell’anno.

Nel 2010 Blueprint Magazine, nota rivista internazionale di architettura e design, ha citato Ratti tra le 25 persone che cambieranno

il mondo del design, nel 2011 Forbes lo ha incluso nella lista dei nomi che è necessario conoscere (“Names You Need To Know”) e

Fast Company tra i 50 designer più influenti in America. A gennaio 2012 Ratti è entrato anche nella prima Smart List di Wired UK che segnala le 50 persone che sono destinate ad avere un impatto significativo nel nostro mondo.

Attualmente Ratti è anche membro del Council for Urban Management del World Economic Forum, è uno dei direttori dello Strelka

Institute for Media, Architecture and Design di Mosca e uno dei curatori del BMW Guggenheim LAB di Berlino.

 

ALESSANDRO ADAMO

Consulente nella progettazione integrata, Direttore DEGW Italia

Consulente e direttore di Degw Italia, Alessandro Adamo dà forma ai nuovi modi di vivere l’ufficio, progettando ambienti orientati ai nuovi modi di lavorare, basati sui valori di mobilità, informalità e condivisione. 

Alessandro entra in DEGW nel 1989 e nel 1999 diventa responsabile per l’Italia della Consultancy Area. Dopo una parentesi di 2 anni in AEDES, nel gennaio 2009 diventa direttore di DEGW Italia. Alessandro ha dedicato più di 20 anni a gestire il cambiamento di diverse società in tutta Italia, a gestire le relazioni coi principali clienti e coordinare i team di progettazione. I principali progetti a cui ha lavorato per Telecom Italia, Deutsche Bank, Barilla SpA, San Paolo IMI, ABB, Nokia, GSK, Pfizer, BNL, Il Sole 24 Ore, Deloitte, IBM, Sanofi Aventis, Credit Suisse, Vodafone, Oracle, Alcatel Lucent, Nestlè…

Oggi Alessandro è uno dei massimi esperti di consulenza internazionale specializzata nella progettazione integrata di ambienti per il lavoro grazie ad un approccio basato sulla ricerca e sull’osservazione dei comportamenti organizzativi e di come questi vengono influenzati dall’ambiente fisico. Il suo obiettivo è aiutare le aziende a migliorare la propria performance adeguando lo spazio di lavoro alle strategie aziendali e ai bisogni delle persone.

“Le pareti si assottigliano fino a scomparire e quelle che restano si fanno trasparenti. Gli spazi informali aumentano e si vivacizzano di salottini, angoli break, postazioni touch down, banchi e sgabelli dove fare due chiacchiere. Mentre le scrivanie, da posizioni fisse, diventano condivisibili”. È così che Alessandro Adamo ridisegna l’ufficio, in risposta alle esigenze attuali, di maggiore flessibilità e condivisione.